lunedì 18 settembre 2017

Crema catalana


..buon lunedì, cominciamo questa settimana con qualcosa di dolce, per il Calendario de cibo italiano, oggi è la giornata dedicata al latte alla portoghese, io contribuisco nella sezione "Le voci degli altri", un approfondimento al tema che raggruppa tante ricette di origini diverse, io vi propongo la crema catalana un dolce al cucchiaio tipico della Catalogna.

Questo dolce vine tradizionalmente servito in occasione delle festa del papà, sulle origini ci sono diverse ipotesi, in quanto si pensa che la ricetta prenda spunto dalla crema inglese, quindi nata in Inghilterra nel XVII secolo, ma i catalani ne rivendicano l'invenzione affermando che sia l'antenata della crème brùlée francese, la differenza sta nella cottura in quanto la crema catalana è cotta sul fuoco invece l'altra a bagnomaria, a tal proposito vi invito ad andare da Giorgia, che ci ha proposto la sua versione, una leggenda narra che alcune monache catalane in occasione della visita del loro vescovo, lo accolsero preparando un budino che però risultò troppo liquido, per rimediare all'imprevisto le monache aggiunsero zucchero sulla superficie lo caramellarono e quando lo servirono il vescovo gridò: crema!, che in catalano significa oltre che crema anche brucia.
Vi lascio alla ricetta, una buona settimana, Fabiola.

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 4 tuorli
  • 500 ml di latte
  • 60 g di zucchero semolato
  • buccia di un limone
  • 1 cucchiaio da te di fecola di patate
  • zucchero di canna per caramellare
in un pentolino versare il latte, due cucchiai di zucchero e la buccia di limone, portate a ebollizione. Nel frattempo sbattete i tuorli con il restante zucchero, man mano aggiungete la fecola. A filo unite il latte, continuando a montare, trasferite il composto nel pentolino, che avete precedentemente usato, a fiamma dolce, fate addensare mescolando di continuo, versare la crema nei 4 stampini e fate raffreddare, riponete in frigo per un paio d'ore. Prima di servire, cospargete la superficie della crema con lo zucchero e caramellate con il cannello, servite.




domenica 17 settembre 2017

Girelle Motta homemade



..buon domenica, oggi offro la colazione, particolare genuina e golosa!
Il Calendario del cibo italiano oggi dedica la giornata alla merenda, io insieme alle mie colleghe ci siamo cimentate nella riproduzione delle famose merendine di sempre, quella che hanno caratterizzato la nostra infanzia, che tutt'ora accompagnano spuntini e merende dei più piccoli. Le merendine sono uno dei cibi preferiti dai più piccoli, e non solo, riescono a far venir fame a chiunque, riuscirle a prepararle in casa da una soddisfazione grandissima, sappiamo tutti che noi mamme evitiamo sempre di acquistarle perchè di genuino hanno veramente poco, io personalmente non le acquisto, i miei bimbi le conoscono appena, preferisco sempre fare qualcosa in casa e rendere la merenda più sana possibile, adesso, grazie a questa giornata mi potrò sbizzarrire con tegolini, fiesta, girelle, buondì e tante altre ricette tutte da scoprire e gustare.
Ho cercato di riprodurre la classiche girelle Motta, ho utilizzato questa ricetta, l'unica variante che ho fatto è stata il ripieno, ho messo la ganache al cioccolato, per ricreare il sapore classico, la cosa che mi ha stupito di più è stata che quando ho messo a tavola le girelle ho sentito una esclamazione che mi ha ripagata: .. sono le girelle Motta??!!, dopo aver sentito queste parole la soddisfazione è salita alle stelle!
Vi lascio alla ricetta e vi invito ad andare a sbirciare tutte le meravigliose creazioni delle mie colleghe che hanno fatto un lavoro meraviglioso, vi auguro buona domenica, Fabiola.


Ingredienti per 10- 12 girelle:

  • 140 g di farina 00 
  • 5 uova medie, a temperatura ambiente
  • 100 g di zucchero semolato
  • 20 di cacao amaro in polvere
  • estratto di vaniglia 
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino raso di lievito per dolci
  • 150 g di cioccolato fondente per la base
per la bagna:
  • latte
  • 2 cucchiai di zucchero
  • alcune gocce di vaniglia
per la ganache al cioccolato:
  • 150 g di panna fresca
  • 15 g di burro
  • 150 g di cioccolato fondente
preparate la ganache, portate a bollore la panna con il burro, versate sul cioccolato, ridotto a pezzi piccoli, mescolate appena si è completamente sciolto montate con le fruste elettriche, man mano che si raffredda la ganache diventa sempre più corposa, appena ha raggiungo la consistenza giusta, ci vorranno circa 10 minuti, mettete da parte. Preparate la bagna, portate a bollore, finchè lo zucchero non sia sciolto, latte, zucchero e vaniglia, mescolando di continuo, appena è pronta fate raffreddare.
Montate le uova con lo zucchero, appena il composto è spumoso, unite il sale e la vaniglia, in più riprese unite la farina e lievito setacciati, mescolate con movimenti delicati dal basso verso l'alto. Dividete il composto in due parti uguali, in una delle due unite il cacao, setacciato, mescolate sempre delicatamente, dal basso verso l'alto. Rivestite una teglia con la carta da forno, versate il composto al cacao e livellate per bene, cuocete a 180° C per 6-8 minuti, potevi regolarvi guardando la superficie scusa, appena è opaca potete sfornare, aggiungete il composto chiaro, livellate bene e infornate nuovamente per 5-6 minuti, non fate cuocette troppo altrimenti si secca. Sfornate, adagiate un foglio di carta da forno bagnato, capovolgete eliminando la carta da forno calda, arrotolate delicatamente, avvolgetelo in un canovaccio umido e fate raffreddare leggermente. 
Riprendete il rotolo, spennellate, non eccessivamente con la bagna, unite la ganache, livellate per bene, lasciate da un lato sempre qualche centimetro libero in modo tale che quando arrotolate il ripieno non fuoriesca, arrotolate delicatamente ma ben stretto, avvolgete nella pellicola e fate raffreddare il frigo per un paio d'ore. Sciogliete bagno maria il cioccolato fondente, riprendete il rotolo tagliatelo a fette, immergete un lato della girella, trasferite le girelle su una gratella con il lato del cioccolato rivolto verso l'alto, fate solidifica il cioccolato, le girelle sono pronte per essere servite.




venerdì 15 settembre 2017

Linguine con calamari, pesto di pomodori secchi e mollica fritta



Buongiorno e buon venerdì, torna MTC, tremate, aggiungo!
La vincitrice, Cristina, la regina del pesce, non poteva che proporci una sfida spettacolare: la pasta con il pesce, temevo questo ed è arrivato, chi mi legge sa benissimo che non amo cucinarlo, non amo sfilettare, infatti ho evitato, non amiamo tanto mangiarlo, tranne qualche eccezione.
So benissimo che non sapere fare queste cose è una mancanza, non si è completi, da Siciliana è vergognoso, abito in un paesino di mare e sono una capra nel lavorare il pesce... ahimè è così!
Indecisa nel partecipare, ma siccome non mi arrendo facilmente ho cercato di trovare la via più facile per me, quindi scelgo la semplicità, la velocità nella esecuzione, insomma tiro fuori un condimento sciuè sciuè, che sanno fare anche i bambini. Risultato ottimo, piaciuto a tutti, anche il marito si è leccato i baffi, quindi sono soddisfatta, mi godrò le meravigliose ricette delle mie colleghe, ringrazio Cristina per il post meraviglioso, io sono rimasta a bocca aperta per le spiegazioni dettagliate, la cura che ha avuto, le sue conoscenze sono un vero e proprio tesoro, rimango una capra in materia ma almeno ho imparato, leggendo il suo post, tanto.
Vi lascio alla ricetta, un buon fine settimana, Fabiola.




Ingredienti per 3 persone:
  • 180 g di linguine
  • 1 calamaro, circa 350 g
  • pomodori secchi
  • una manciata di mandorle
  • vino bianco
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extravergine d'oliva
  • fette di pane raffermo
  • olio per friggere
  • finocchino selvatico fresco
  • sale
  • pepe nero





dissalate, cambiando l'acqua più volte, i pomodori secchi, trasferiteli in un mix, aggiungete le mandorle, lo spicchio d'aglio, 2 rametti, piccoli, di finocchino, un filo d'olio e tritate, dovete ottenere un pesto, se serve unite 1 bicchiere di acqua calda. Pulite il calamaro, tagliatelo a striscette, lavatelo e asciugate con carta assorbente, fate imbiondire lo spicchio d'aglio nell'olio d'oliva, abbassate la fiamma unite i calamari, cuocete per circa 1 minuto, sfumate con il vino bianco, continuate la cottura, comprendo con un coperchio per altri 4 minuti, versate il pesto mescolate e spegnete la fiamma. Friggete le fette di pane nel'olio bollente, appena sono dorate, trasferitele in un foglio di carta assorbente per eliminare l'olio eccesso, appena si sono raffreddate, trasferitele, spezzandole con le mani, nel mix, unite 1 rametto di finocchino e tritate. Portate a bollore l'acqua salata per la cottura della pasta, cuocete le linguine, scolate al dente tenendo da parte 1 bicchiere di acqua di cottura, unite la pasta al condimento aggiungete l'acqua di cottura e fate mantecare per qualche minuti a fiamma vivace, servite le linguine con il composto di mollica fritta e finocchio, e una spolverata di pepe nero.









sabato 9 settembre 2017

Crostata con frolla al cacao, ricotta e cannella


..buon sabato, questa settimana la chiudiamo in dolcezza, si perchè oggi il mio post è dedicato, come contributo, alla giornata delle crostata, per il Calendario del cibo italiano, un dolce classico, che preparavano le nostre nonne che non tramonta mai. Per questa giornata, troverete due categoria di crostate le classiche e le moderne, le prime ci riportano al passato, ci fanno rivivere profumi e gusti di un tempo, le seconde sono un innovazione degli ultimi tempi, particolari e con gusti nuovi, praticamente troverete l'imbarazzo della scelte, non vi resta che andare a sbirciarle tutte!
Vi auguro un buon fine settimana, un abbraccio Fabiola.


Ingredienti:

 per la frolla:
  • 270 g di farina  00
  • 130 g di zucchero semolato
  • 120 g di burro
  • 1 uovo
  • 1 bustina di lievito
  • 30 g di cacao amaro
  • 1 cucchiaio di miele di bosco Rigoni d'Asiago
per la farcia:
  • 300 g di ricotta di pecora
  • 150 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio raso di cannella



in una ciotola unite tutti gli ingredienti, impastate aggiungendo lentamente il burro fuso, appena il composto risulta compatto ed omogeneo avvolgetelo nella pellicola e riponete in frigo per 20 minuti. Nel frattempo preparate la farcia, in una ciotola unite, la cannella, lo zucchero con la ricotta, lavorate per 5 minuti con le fruste elettriche, riponete in frigo. Riprendete la frolla, formate la base per la crostata, io ho usato uno stampo microforato della Pavoni, ricoprite anche i bordi, versate il ripieno e livellate per bene, con la frolla rimasta ricavate la decorazione, io ho utilizzato un rullo, adagiate delicatamente sulla ricotta, sigillate i bordi, infornate a 180° C, per 20 minuti, appena e fredda cospargete con lo zucchero a velo, leggermente, servite tagliando a fette.




mercoledì 6 settembre 2017

Pasta 'ncasciata


...pronto??
Montalbano sono...

...chi non ha mai sentito pronunciare, queste due frasi nella serie tivù italiana, tra le più seguite di sempre?? Penso proprio tutti... 

Buongiorno e ben ritrovati, oggi post molto particolare, per il Calendario del cibo italiano è la giornata dedicata a Montalbano, in occasione del compleanno di Andre Camilleri, inventore del fantastico personaggio, io con un bel gruppo di foodblogger ci siamo cimentate su delle ricette tratte dai suoi libri. Il celebre commissario di Vigàta è ormai un personaggio che abbiamo imparato a conoscere attraverso i libri ma sopratutto nella serie tivù che in questi anni ci hanno raccontato e fatto vivere la mia amata Sicilia, come sempre Camilleri racconta nei suoi gialli un delitto di mafia con misteri e colpi di scesa, con protagonista Montalbano, che con la sua astuta intuizione riesce a risolverli con la comicità che lo contraddistingue. Scopo di oggi, oltre a quello di festeggiare Camilleri, è raccontare il nostro legame con il cibo, come lo viviamo noi con le persone che amiamo, dalle persone più strette agli amici, insomma raccontarci un pò. Inizialmente, quando fu proposto l'argomento della giornata, ho storto il naso, il raccontarmi non è cosa facile, poi come sempre quel tarlo, era sempre lì nella mia testa, quindi sono andata a prendere i miei libri, e sfogliandoli sono riemersi i ricordi, le date, le dediche, si perchè sono passati 15 anni, da quando mi furono regalati, da mio marito, allora fidanzato, insomma non potevo più rinunciare, ho sempre amato il personaggio di Montalbano e per una che legge, purtroppo, poco, era l'occasione giusta, quindi mi sono buttata ho ripreso, tra i vari,  il libro "il cane di terracotta", e mi sono immersa nella lettura. Ho letto questo libro con uno spirito diverso, più attenta, perchè grazie alla giornata di oggi mi sono resa conto che in ogni libro sono citate tantissime ricette, sapevo benissimo l'amore che Montalbano aveva per il cibo, preparato dalla sua cameriera Adelina, da Calogero, proprietario e cuoco del suo ristorante preferito, amava talmente tanto il cibo che quando veniva invitato a pranzi o cene, oltre ad avere uno scopo investigativo, chiedeva sempre cosa c'era da mangiare e si faceva "corrompere", proprio dal nome dei piatti, come se già con il nome sentiva il loro profumo.
Montalbano mi rispecchia parecchio, perchè io come lui mi rilasso quando cucino, ovviamente lui lo fa gustando i piatti, che quasi sempre sono di pesce, nel cibo trova rifugio, pace e soddisfazione, come me quando sono tra i fornelli, quando preparo una ricetta nuova, e sto con la speranza, anche ansia che riesca bene, la cucina è passione, ma la passione vera è avere la soddisfazione di rendere felici i commensali, perchè è vero si cucina pensando alle persone che si amano, è così sempre!
Attraverso i propri piatti si può comunicare, si trasmettono sentimenti, si fatica per avere la soddisfazione di un sorriso!
Felice di aver vissuto, attraverso la lettura del libro, una delle tante indagini di Montalbano, mi ha fatto riscoprire tante emozioni, che avevo dimenticato.
Dal "il cane di terracotta", ho tratto la ricetta della pasta 'ncasciata, altro non è che la pasta al forno di una volta fatta con ingredienti e cottura tipica, una ricetta, anzi un piatto unico che mi ha riportato indietro nel tempo. 
Vi lascio alla ricetta, grazie per avermi letto, spero di non avervi annoiato, un abbraccio, Fabiola.




Ingredienti per 6 persone:
  • 600 g di magliette di maccheroncino
  • 200 g di tuma
  • 200 g di carne di vitello tritata
  • 50 g di salame napoli
  • 2 uova sode
  • 4 melanzane
  • 100 g di pecorino grattugiato
  • salsa di pomodoro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • foglie di basilico
  • sale
  • olio per friggere
  • pepe
pulite le melanzane, tagliatele a fette lavatele e cospargete di sale, lasciatele riposare per 1 ora, io le ho fatte a cubetti ma nella ricetta d'origine vanno a fette. Soffriggete il tritato di carne nell'olio d'oliva, sfumate con il vino bianco, salate, a cottura ultimata, unite qualche cucchiaio di salsa di pomodoro. Cuocete la pasta, in acqua salata, scolatela al dente, trasferitela in una ciotola, ampia e condite con la salsa di pomodoro. Friggete le melanzane, e cuocete le uova. Prendete uno stampo, io ho usato uno a cerniera della Pavoni,  ungetelo con olio e spolverate con del pan grattato, fate un primo strato di pasta, alternando a strati le melanzane, la carne trita, il pecorino, uova, basilico, tuma e salame tagliati a fette. Per finire l'ultimo strato deve essere completato con la pasta, le melanzane a fette e abbondante pecorino. Cuocete la pasta in forno per 20 minuti a 200° C, appena si è sciolto il formaggio formando una crosticina dorata potete sfornare e servire.

Ricetta tratta dal libro: I segreti della cucina di Montalbano, di Stefania Campo, edizioni Il leone verde.




lunedì 4 settembre 2017

Budino di semolino con confettura di frutti di bosco


...buongiorno e buon lunedì, primo post di settembre, nuovo mese, nuovi inizi, anche per il mio piccolo blog, oggi sono qui per contribuire alla giornata del semolino per il Calendario de cibo italiano. Il semolino è un degli ingredienti che ho conosciuto grazie al mio blog, precisamente per una delle gare del MTC, lo trovo versatile sia nel dolce che nel salato, mi piace lavorarlo e trovare abbinamenti con gli ingredienti, oggi ho provato una ricetta dolce che ho preso da qui, ho solo apportato qualche leggera modifica, sia nella forma, che nell'utilizzo della confettura, mi è piaciuto davvero tanto non immaginavo che veniva apprezzato da tutta la mia famiglia, ovviamente entra a far parte della mia rubrica, Cominciamo con qualcosa di dolce.
Vi lascio alla ricetta, un abbraccio, Fabiola.




Ingredienti per 6 budini:
  • 500 ml di latte
  • 130 g di semolino
  • 70 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di burro
  • un pizzico di sale
  • 2 uova
  • confettura ai frutti di bosco Vis
in un pentolino, dal fondo spesso portate a bollore il latte con lo zucchero, versate a pioggia il semolino e mescolate velocemente, fate cuocere per circa 5 minuti, finchè non si stacchi dal pentolino, alla fine unite il pizzico di sale e il burro, continuate a mescolare, togliete dalla fiamma, fate raffreddare e man mano, uno alla volta, unite le uova, mescolando di continuo. Appena è completamente freddo formate i budini, io ho utilizzato uno stampo della Pavoni, formate un primo strato di budino,  unite la confettura, precedentemente passata in un colino, fate attenzione a non avvicinarvi troppo ai bordi, continuate con i vari strati finchè non riempite ogni singolo stampo. Infornate a 180° C per 35 minuti, appena la superficie è dorata togliete dal forno, appena tiepidi sformate, servite con la salsa di frutti di bosco, che avete, precedentemente, fatto unendo la confettura con qualche goccio d'acqua calda, versate su ogni budino e decorate con foglioline si menta.