martedì 25 luglio 2017

ÆBLESKIVERS ALLO ZENZERO



....oggi offro la colazione io....quindi buongiorno!!
Ricetta tratta dall'ultimo libro targato MTC, Crepes in the new black, anche se mtc è fermo causa ferie estive, noi della community non ci fermiamo proprio, quindi entro il 31 luglio chi voleva poteva riproporre una ricetta e, ovviamente fotografarla con il libro, ed eccomi con questa ricetta della Mapi,  ripropongo, gli ÆBLESKIVERS, ricetta della Danimarca, che non conoscevo affatto, ho deciso di metterci dentro della confettura ed ho aromatizzato, l'impasto, con un pizzico di zenzero...golose e riuscite alla grande! Spero di avervi convinto, quindi cosa aspettare correte in libreria e comprate il libro da cui potete rifare ricette meravigliose come questa!
Un abbraccio, Fabiola.

Ingredienti per 8 pezzi:
  • 160 g di farina
  • 1 cucchiaio di burro
  • 1 uovo
  • una punta di cucchiaino di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • 125 ml di latte
  • 1/2 cucchiaio di zucchero
  • fiordifrutta agrumi e zenzero Rigoni d'Asiago


in una terrina unite farina, zucchero, lievito e sale, separate l'albume dal tuorlo, sbattetelo leggermente, unite il latte con il burro tiepido, mescolate e versate negli ingredienti secchi, amalgamate per bene senza far formare grumi. Montate a neve l'albume, versatelo nell'impasto e con una spatola dal basso verso l'alto amalgamate per bene. Imburrate ogni singolo spazio della padella versate due cucchiaini di impasto, fate rapprendere, aggiungete la confettura e coprite con la restante dose, fate cuocere entrambi i lati, servite caldi.

giovedì 20 luglio 2017

Sfincione


..presente oggi, per contribuire alla giornata delle focacce e pizze condite, per il Calendario de cibo italiano. Tra i vari contributi non potevo mancare con lo sfincione palermitano, uno dei nostri piatti della tradizione, della famiglia dei street food per eccellenza!
La tradizione narra che le suore del convento di San Vito a Palermo, lo inventarono, per sostituire nel periodo festivo il pane semplice con qualcosa di diverso, ma c'è anche chi afferma che furono gli ambulanti, con i "lapini", i venditori nei pressi di Porta Sant'Agata a proporre la ricetta originale.
Il nome deriva da "sfincia", qualcosa di soffice infatti quando lo sfincione è riuscito bene si fa il paragone con le sfince: "è muoddu comu na sfincia" si dice!
Oltre alla ricetta tradizionale esiste una versione, fatta a Bagheria, in bianco in cui la salsa di pomodoro viene sostituita da tuma o ricotta, io personalmente non l'ho mai fatta, ma sono sicura che sarà particolare come lo sfincione che ho proposto.
Vi lascio alla ricetta, e se siete curiosi provate la ricetta non ve ne pentirete, un abbraccio, Fabiola.


Ingredienti:

per la pasta:


  • 500 g di farina di rimacino
  • 50 g di strutto
  • 50 g di zucchero
  • 5 g di lievito di birra
  • 13 g di sale
  • 1 tazzina di latte
  • 1/2 tazzina di olio extravergine
  • acqua tiepida q.b.


per il condimento:


  • 1/2 litro di passata di pomodoro
  • 3 acciughe sott'olio
  • 4 cipolle scalogne
  • origano
  • olio extravergine
  • un pizzico di zucchero
  • 50 g di cacio cavallo fresco
  • pangrattato
  • cacio cavallo grattugiato



fate sciogliere il lievito nella tazzina di latte appena tiepida, unite in una ciotola capiente, tutti gli ingredienti, lavorate energicamente, per finire unite il lieviti, continuare a lavorare,  l'impasto deve rimanere abbastanza liquido, quindi aggiungete un pò di acqua in più del solito, in modo che dopo 2 ore di lievitazione l'impasto raggiunge un volume pari ad almeno il doppio di quello iniziale.
Nel frattempo preparate il condimento: tagliate le cipolle a striscette, mettetele in un tegame con un pò di acqua in modo tale che appassiscono, aggiungete le sarde a pezzettini per fatele sciogliere, aggiungete l'olio, la passata e l'origano, farlo cuocere per un 20 minuti a fiamma bassa, fate raffreddare appena è cotto.
Suddividete la pasta lievitata nelle varie teglie, allargate, non deve essere troppo sottile,  un consiglio per stenderla bagnarsi le mani, a questo punto aggiungete il cacio cavallo fresco tagliato a cubetti, distribuite il condimento, aggiungete una spruzzata di cacio cavallo grattugiato, il pangrattato, origano ed un filo d'olio, infornate a 250° C per 15 minuti, servite tiepido tagliato a porzioni.


martedì 18 luglio 2017

Gelato alla vaniglia variegato alla nocciolata


...buongiorno.... voglia di gelato?? Si, spero, con queste temperature così calde io mi nutrirei solo di questo!!! Quest'anno ho ripreso a farli, con la scusa di accontentare la mia bimba per la merenda mi sono rimessa in gioco con il gelato, questo è una rivisitazione del gelato pinguino preso da qui, mi è piaciuto tanto, e non solo a me, con la nocciolata che lo ha reso particolare per la parte croccante che si sentiva ad ogni morso! Sperimenterò altro, quindi rimanete sintonizzati qui.... vi abbraccio, Fabiola.

Ingredienti per 6 gelati:

  • 300 ml di latte intero
  • 100 g di zucchero
  • 130 ml di panna fresca
  • 1 baccello di vaniglia
  • 5 cucchiai di Nocciolata Rigoni d'Asiago



in un pentolino unite il latte e il baccello di vaniglia, portare a bollore, spegnete la fiamma e lasciata in infusione per 20 minuti. Passato il tempo unite la panna e lo zucchero, rimettete il pentolino sul fuoco e mescolando portate il composto alla temperatura di 85° C, arrivati a temperatura trasferite in una ciotola con acqua è ghiaccio, per raffreddare in modo veloce, se l'acqua si riscalda cambiatela e unite altro ghiaccio, appena è completamente freddo, trasferite il composto in un contenitore ermetico e fate riposare per 2 ore. Per finire lavorate 20 minuti nella gelatiera, versate la nocciolata, a filo mentre la gelatiera è in funzione, fare lavorare per altri due minuti, trasferite il gelato nello stampo, con stecco, io ho usato Pavoni, trasferite nel congelatore per almeno 4 ore, sformate e servite. 

giovedì 13 luglio 2017

Cazzilli



...oggi sono qui per ri-proporre i cazzili, cioè le classiche crocchè di patate, dedicati alla giornata del cibo di strada per il Calendario del cibo italiano.
Sono un vero must del cibo di strada tipico della cucina palermitana, si possono gustare da soli nel classico coppino, il cono di carta, oppure accompagnano il panino con le panelle, hanno una forma ovale allungata che li caratterizza, gli ingredienti principali sono le patate vecchie, aglio prezzemolo sale e uovo, panati prima della cottura. Vengono fritte in olio molto caldo, di solito lo stesso olio che viene usato per la cottura delle panelle. Chi viene a Palermo non può perdersi l'occasione per gustare questa, nostra delizia, per le friggitorie ambulanti e non il trittico pane pannelle e crocchè è qualcosa di sacro, purtroppo descrivere il sapore è impossibile, quindi non vi resta che provare a farli a casa, e se avete la possibilità di venire dalle mie parti sapete che una tappa importate sono proprio i cazzilli.
Vi lascio alla ricetta un abbraccio, Fabiola.

Ingredienti:
  • 500 g di patate vecchie
  • 1 uovo
  • prezzemolo
  • sale
  • 2 spicchi d'aglio
  • olio per friggere
per la panatura:
  • pangrattato
  • sale
la sera prima bollite le patate in acqua salata, appena sono cotte scolatele, togliete la buccia e passatele al setaccio, riponete l'impasto in una ciotola coperta da un canovaccio. Il giorno dopo condite l'impasto con l'uovo il prezzemolo e l'aglio tritato finemente e il sale amalgamate per bene, cominciate a formare i cazzilli con le mani unte di olio, prelevate una piccola quantità di impasto e lavorate dandogli una forma ovale, formate tutti i cazzilli , adagiateli in un vassoio, passateli nel pangrattato, condito con il sale, friggete in  olio bollente e servite.

Un consiglio prima provate la cottura con 2-3 cazzilli, se dovessero aprirsi aggiungete del pangrattato nell'impasto. 





sabato 8 luglio 2017

Insalata di riso con verdure



Buongiorno e buon sabato, caldo, estate quindi insalate!
Per il Calendario del cibo italiano oggi è la giornata dedicata proprio all'insalata di riso e pasta.
Io ho proposto una semplice insalata di riso con verdure, di stagione ovviamente, ho solo "dovuto" mettete la zucchina genovese grattugiata in quanto non ne avevo a disposizione quindi ho attinto dalle scorte in congelatore.
Vi auguro un sereno fine settimana un abbraccio, Fabiola.

Ingredienti:
  • 250 g di riso Arborio
  • 1 zucchina  (io grattugiata)
  • 1 peperone giallo
  • 1 rosso
  • 1 melanzana
  • 1 carota
  • pomodorini datterini
  • 1 scalogno
  • 2 spicchi d'aglio
  • olio d'oliva extravergine
  • erba cipollina
  • basilico
  • sale
  • pepe
tagliate a cubetti le verdure, già pulite e lavate, salate solo la melanzana e mettete a scolare per 30 minuti. In una padella dal fondo spesso unite scalogno, grattugiato aglio e olio d'oliva, fate imbiondire, unite la carota ed i peperoni, fate cuocere a fiamma dolce, con il coperchio, per 10 minuti, ma  mano unite la melanzana, cuocete per altri 10 minuti, a questo punto unite la zucchina i pomodori, le foglie di basilico, salate, ultimate la cottura per altri 15 minuti. Cuocete in acqua salata il riso, scolate al dente, trasferitelo in una pirofila larga, per farlo raffreddare. Freddo conditelo con l'erba cipollina sminuzzata, pepe e olio d'oliva, aggiustate di sale se necessario, aggiungete le verdure, mescolate per bene, fate riposare 30 minuti almeno, prima di servire.


mercoledì 5 luglio 2017

Spaghetti all'agliata


Buongiorno e buon mercoledì, oggi sono qui per proporvi un primo piatto, dedicato al Calendario del cibo italiano per la giornata della spaghettata di mezzanotte. Avevo già proposto questo primo piatto tratto da un libro, l'unica differenza è che questa volta ho usato le mandorle al posto delle noci, riuscita ottima comunque, è un primo che preparo in quelle giornate in cui non ho tempo per pensare al pranzo, mi salva in tante occasioni. 
Vi lascio alla ricetta, un abbraccio, Fabiola.

Ingredienti:

  • 300 g di spaghetti
  • 500 g di mandorle
  • 80 g di mollica di pane fresco
  • 3 spicchi d'aglio
  • latte q.b.
  • 50 g di burro
  • sale
in una ciotola, unite il latte e la mollica sbriciolata. Lavorate le mandorle in un mortaio insieme all'aglio, già pulito, fino ad ottenere una pasta omogenea. Alla pasta di mandorle unite la mollica, non strizzata, dovete solo togliere il latte che non si è assorbito, continuate a lavorare finchè non si omogenizza il tutto. In una pentola potate a bollore l'acqua salata, cuocete le tagliatelle e scolatele al dente. Passatele in un salta pasta, dove unirete la salsa di mandorle e mollica, ed il burro, mantecate e servite.