venerdì 17 febbraio 2017

Ricetta Brownies al cioccolato fondente, noci e miele



Buongiorno!!
Oggi ricetta dolce, non proprio leggera ma di una goduria assoluta, dopo il pollo fritto ci sta proprio. Volevo provare da tempo a fare i brownies, quindi mi sono messa alla ricerca di una ricetta affidabile, sono approdata sul sito di Giuliana ed è stato amore a prima vista, quindi non mi è rimasto altro da fare provare ed innamorarmi di questo dolce ancora di più. Ho aggiunto noci e del miele per dare un tocco diverso, risultato perfetto, forse era meglio che non li scoprivo.......
Vi lascio alla ricetta, buon fine settimana Fabiola.

Ingredienti:
  • 90 g di farina 00
  • 150 g di burro
  • 180 g di cioccolato fondente 
  • 200 g di zucchero
  • 20 g di cacao
  • 100 g di noci tritate, grossolanamente 
  • 1 cucchiaio di miele di millefiori Vis
  • 2 uova
Sciogliete a bagno maria il cioccolato a pezzi con il burro, trasferitelo in una ciotola aggiungete lo 
zucchero, il miele, noci e mescolate per bene. Setacciate farina e cacao, unite al cioccolato e con le fruste elettriche lavorate, aggiungete 1 uovo per volta, continuando a lavorare, appena l'impasto è ben amalgamato spegnete. Trasferite in una teglia, io ho utilizzato uno stampo a cerniera, Pavoni, 23X23 cm, ricoperta da carta da forno, infornate a 170° C per 20/25 minuti, facendo attenzione a non cuocere troppo, in quanto l'interno dei brownies deve rimanere umido. Sfornate, fate raffreddare completamente tagliate a quadrotti e servite.

venerdì 10 febbraio 2017

MTC 63, il pollo fritto ed una mancata promessa!!!!



…… proprio così, si tratta di una mancata promessa!!
Tutto nasce 1 mesetto fa, quando il marito chiese: che facciamo per il mio compleanno???
 La mia risposta: non cucino, andiamo al ristorante messicano, così ordiniamo il pollo fritto con la salsa barbecue!!! Ti ricordi quanto era buono???? 😉
E lui: ci sto!!!
 questa la promessa, che non è stata mantenuta per colpa del mtc, che ne sapevo, io, che il 5 febbraio la ricetta proposta da Silvia, era proprio quella!!!! Non ho mai pensato e preparato una ricetta per la sfida con questa rapidità, insomma l’occasione era proprio ghiotta, avevo 48 ore di tempo e trovare una scusa per non andare al messicano!!! Ho cominciato ovviamente a girare intorno al discorso, con frasi di circostanza, della serie: non possiamo evitare di uscire con questo freddo, il piccolo è raffreddata, poi siamo stati due giorni fa a cena fuori, a mangiare schifezze, restiamo a casa, e rimandiamo… insomma, alla fine l’ho convinto, si far per dire!! Ovviamente io avevo già in mente tutto dalla panatura alle salse ed il contorno, quindi mi sono messa di impegno ed ho cercato di ricreare il piatto che a noi è piaciuto tanto!! Con tanto di tavola imbandita, piatti e bicchieri coloratissimi il pollo fritto è stato servito, la cena simil messicana ha avuto un gran successone, quindi missione compiuta, ricetta per la sfida eseguita! 😊
Ho scoperto che il pollo marinato e fritto così è un qualcosa di sublime, ovviamente già anche la mamma si è prenotata per rifarlo! Vi lascio alle mie ricetta, un abbraccio, Fabiola.



POLLO FRITTO PANATURA CON FARINA e salsa allo yogurt con senape e miele (versione creativa):



  • 500 g di pollo con pelle e ossa
  • 150 g di farina di grano saraceno
  • ½ buccia di limone grattugiata, finemente
  • Sale
  • Pepe
  • 600 g di olio per friggere di semi di girasoli

latticello, (ho utilizzato il secondo metodo proposto da Silvia):
  • 125 g di latte parzialmente scremato
  • 125 g di yogurt magro
  • 1 cucchiaio di salsa di senape
  • 5 ml di succo di limone filtrato

latticello: in una ciotola versate latte e yogurt, mescolate per bene, unite succo di limone e la salsa di senape, fate riposare per 15 minuti, versate il composto sul pollo, messo in una ampia ciotola, coprite con pellicola e fate riposare almeno per 4 ore, io ho preferito lasciarlo per tutta la notte.




Il giorno seguente, rimuovete il pollo dalla marinatura, e fate scolare su di una gratella per almeno mezz'ora. Nel frattempo preparate la ciotola, ampia, con la panatura, mescolando la farina, la buccia di limone, sale e pepe. Cominciate a panare il pollo, pressando leggermente le carni, scuotete per eliminare la farina in eccesso, poggiate in un piatto e continuare finchè non avete finito il pollo. A questo punto fate riscaldare a 180° C l’olio, misurando con un termometro da cucina. Immergete completamente i pezzi, non più di 3 per volta, di pollo, appena raggiunge una colorazione dorata ed omogenea, ci vorranno circa 6/8 minuti, a seconda della grandezza del pollo, scolatelo dall’olio e poggiatelo su un piatto ricoperto da carta assorbente. Una volta asciutto, per mantenerlo in caldo, trasferitelo in una teglia, ricoperta da carta assorbente, dentro il forno a 120°C.

Salsa allo yogurt senape e miele:
  • 150 g di yogurt magro
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaio di salsa di senape
  • Succo di mezzo limone

In una ciotola unite tutti gli ingredienti, mescolate per bene, ricoprite con la pellicola e fate riposare in frigo per almeno 6 ore, il mio consiglio è di preparare la salsa il giorno prima.


POLLO FRITTO PANATURA PANE E UOVO e salsa barbecue piccante:

  • 500 g di pollo con pelle e ossa
  • 2 uova medie
  • 100 g di farina
  • 100 g di pan grattato
  • Sale
  • Pepe
  • 600 g di olio per frigger di semi di girasole

latticello, (ho utilizzato il secondo metodo proposto da Silvia):
  • 125 g di latte parzialmente scremato
  • 125 g di yogurt magro
  • 5 ml di succo di limone filtrato

latticello: in una ciotola versate latte e yogurt, mescolate per bene, unite succo di limone, fate riposare per 15 minuti, versate il composto sul pollo, messo in una ampia ciotola, coprite con pellicola e fate riposare almeno per 4 ore, io ho preferito lasciarlo per tutta la notte.

   

Il giorno seguente, rimuovete il pollo dalla marinatura, e fate scolare su di una gratella per almeno mezz'ora. Nel frattempo preparate la ciotola, con le uova salate e pepate, sbattute per bene, ed altre due ciotole una con farina e l’altra con pan grattato. Cominciate a panare il pollo, passandolo prima nella farina, pressando leggermente le carni, scuotete per eliminare la farina in eccesso, poi nell’uovo e per finire nella ciotola con il pan grattato, pressando nuovamente le carni poggiate in un piatto e continuare finchè non avete finito il pollo. A questo punto fate riscaldare a 180° C l’olio, misurando con un termometro da cucina. Immergete completamente i pezzi, non più di 3 per volta, di pollo, appena raggiunge una colorazione dorata ed omogenea, ci vorranno circa 6/8 minuti, a seconda della grandezza del pollo, scolatelo dall’olio e poggiatelo su un piatto ricoperto da carta assorbente. Una volta asciutto, per mantenerlo in caldo, trasferitelo in una teglia, ricoperta da carta assorbente, dentro il forno a 120°C.

Salsa barbecue piccante:
  • 200 g di passata di pomodoro
  • 20 g di concentrato di pomodoro
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • una punta di peperoncino in polvere
  • 25 g di burro
  • 25 g di olio d’oliva
  • 20 ml di aceto
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 50 g di senape
  • 1 cucchiaino di tabasco
  • Sale

Tritate finemente cipolla ed aglio, in una casseruola fate soffriggerli, a fiamma dolce, nell’olio e burro, per circa 8 minuti. Sfumate con l’aceto, aggiungere la passata di pomodoro, il concentrato, zucchero e senape, cuocete per 20 minuti, mescolando di tanto in tanto, a fine cottura aggiungere il tabasco il peperoncino, se necessario aggiustate di sale, il mio consiglio è di preparare la salsa il giorno prima. Ricetta presa da qui

Cipolle caramellate all’aceto balsamico, ho utilizzato il bimby:
  • 200 g di cipolle rosse di tropea
  • 30 g di aceto balsamico
  • 60 g di olio d’oliva
  • 12 g di zucchero
  • 7 g di sale

Unite nel boccale del bimbi, le cipolle tagliate affettate, non troppo finemente, unite l’olio d’oliva, e fate soffriggere 3 minuti a 100°. Unite l’aceto, sale, e zucchero e cuocete per 20 minuti a 90°.


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giovedì 19 gennaio 2017

Ricetta Le Macarons ai profumi e sapori di Sicilia




Mtc di Gennaio, si ritorna con la gara, tanta curiosità, arriva il tanto atteso giorno, io ovviamente dimentico che era il 5, quindi vado a vedere a metà mattina, fantastico (dolce o salato mi chiedevo), su quello che Ilaria, la vincitrice, ha deciso di proporci, ed ecco che i macaron appaiono…. Sapevo, era solo questione di tempo, tante volte mi dicevo prima o poi arriverà questa sfida, si perché in questa community di persone brave ce ne sono tantissime, quindi, se non da lei, cosa dovevo aspettarmi???!!!!! Post completo e dettagliatissimo, ricetta perfetta, che lo dico a fare, il problema ero IO!! Io che li ho odiati tanto, provati almeno 5 volte, mai una volta riusciti decentemente, dopo il primo sconforto, ed i te possino ad Ilaria, come prima cosa ho stampato il post, e mi sono messa a studiare, avevo già le due versioni in mente ma la paura di provare era troppa, nel frattempo mettevo albumi da parte, praticamente mi contraddicevo da sola…. Come sempre faccio entrare la mia Sicilia nelle ricette, so di essere ripetitiva, ma amo farlo ed anche se ho pensato a tante varianti il mio chiodo fisso era sempre lo stesso. Ovviamente il mio risultato non è perfetto, anzi di problemi ne hanno tanti, ad esempio il collarino non è alto quanto dovrebbe, poi la parte inferiore non è cotta bene, come si vede dalle foto, forse dovevano cuocere di più, il guscio è venuto liscio ma non mi ha soddisfatto tanto,  insomma tante cose da sistemare, io sono soddisfatta, lo stesso, dopo tante sconfitte è comunque un risultato buono che deve essere migliorato, anche se mi sono ripromessa di non rifarli mai più, ci ho impiegato più di mezza domenica e se non era per l’aiuto di mio marito, avrei buttato tutto all’aria, con la sua calma sono riuscita ad ottenere questo risultato che spero, almeno negli abbinamenti vi piaccia, vi lascio alla ricetta, un abbraccio, Fabiola.


Ingredienti per circa 32-35 macaron (ricetta di Pierre Hermé):
  • 150 g di farina di mandorle
  • 150 g di zucchero a velo
  • 110 g di albumi vecchi, (i miei di 4 giorni), divisi in due ciotole da 55 g l’una

Per lo sciroppo:
  • 150 g di zucchero semolato
  • 50 ml di acqua

TPT (tant pour tant)

Tostate leggermente la farina di mandorle in forno a 150° C, per 10 minuti. Appena è completamente raffreddata, unite lo zucchero a velo e passate al mixer, successivamente passate al setaccio, io l’ho fatto due volte. A crudo incorporate i primi 55g di albumi, mescolate con una spatola, finchè non ottenete una pasta omogenea e densa.

Meringa Italiana

In un tegamino dal fondo spesso unite lo zucchero e l’acqua, con l’aiuto di un termometro, appena il liquido raggiunge i 115°, contemporaneamente, cominciate a montare i restanti 55 g di albumi a velocità alta. Appena il termometro raggiunge i 118°, versate lo sciroppo sulla meringa a filo, facendolo scivolare sul lato della ciotola, montate per un altro minuti, Abbassate la velocità e montate ancora per altri 2-3 minuti, finchè il composto non risulta gonfio, lucido e bianchissimo.



Macaronage

Incorporate inizialmente una piccola quantità di meringa alla pasta di mandorle, mescolate rendendo l’impasto più fluido, man mano aggiungete la restante meringa, sempre con una spatola, amalgamate per bene. Quando il composto diventa lucido fate la prova macaronner, cioè l’impasto è pronto quando sollevando la spatola ricadrà sulla ciotola formando un nastro pesante, come vedete in foto.
A questo punto, dividete l'impasto in due ciotole e colorate, ho usato i colori wilton, mescolate per bene per far amalgamare bene il colore,  trasferite i composti in due sac a poche, differenti, con bocchetta lisca 8-10mm, spremete il composto fino alla fine per eliminare eventuali bolle d’aria. Fermate con una molletta.

Pochage

Cominciate a riempire ogni singolo cerchio, io ho utilizzato il tappetino, (io Pavoni) adatto, ma potete rivestire una placca da forno con la carta da forno e disegnare i cerchi, appena l’impasto è terminato, picchiettate, delicatamente, il fondo delle teglie per eliminare eventuali bolle d’aria.




Croutage

Lasciate riposare i gusci dai 30 minuti a 2-3h, io ho fatto riposare 3 h, questa operazione serve per creale una pellicola fine, sui gusci che in fase di cottura diventa croccante, l’umidità solleva il guscio, senza screpolarlo ed alla base si forma il collarino. Per assicurarvi che siano pronti per la cottura, passate delicatamente il dito sulla superficie del guscio, se non si colla sono pronti.




Cottura

Portate la temperatura del vostro forno a 180° C, statico, ed infornate per i primi 2-3 minuti, il macaron si solleva e si forma il collarino. Abbassate la temperatura a 140°-150° e cuocete per altri 10-12 minuti. Appena sono cotti, fate raffreddare e staccate ogni macaron e riponete con la parte piatta rivolta verso l’alto. Si possono condire subito o si conservano in frigo sino a 48h (si possono anche congelare).



Farciture

Mousse di ricotta e ciliegine candite:

  • 150 g di ricotta di pecora (fatta scolare 2 giorni)
  • 100 ml di panna fresca
  • 100 g di zucchero a velo
  • Ciliegine candite tagliate a tocchetti piccolissimi

Montate la panna ben soda, a parte unite lo zucchero e la ricotta e sempre con le fruste elettriche, montate finchè non si formi una crema densa ed omogenea, unite la panna e le ciliegine, mescolate delicatamente. Riempite una sac a poche, spremete per eliminare l’aria e con una bocchetta liscia, guarnite di farcia metà dei gusci, lasciando un bordo di circa 3mm, assemblate i rimanenti gusci su quelli farciti e premete delicatamente finchè la farcia non sia evidente tra i gusci.



Gelatina di arance al profumo di cannella gelsomino:
  • 100 ml di succo di arancia
  • 4 foglie di colla di pesce
  • 80 g di zucchero
  • 1 punta di cucchiaino di cannella
  • 3 gocce di assenza di gelsomino

Dopo aver spremuto le arance, passate il succo al setaccio, in un tegame largo e da fondo spesso unite, il succo e lo zucchero, a fiamma dolce fate sciogliere lo zucchero, nel frattempo mettete in ammollo la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti, appena lo zucchero si è sciolto, unite la cannella l’essenza e la colla di pesce strizzata, mescolare velocemente e fate raffreddare completamente, fate riposare in frigo per 1 ora, altrimenti 20 minuti nel congelatore. Io ho lasciato nel tegame perchè la gelatina aveva lo spessore di 3mm. Riprendete la gelatina e con un piccolo coppa pasta, dello stesso diametro del guscio dei macarons, ricavate tanti cerchi, guarnite i gusci e sovrapponete quelli restanti. A questo punto trasferite i macarons in un vassoio o teglia, ricoperta da carta da forno e fate riposare in frigo per 24h, prima di servirli lasciateli a temperatura ambiente.



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martedì 10 gennaio 2017

Ricetta torta di rigatoni



… iniziamo questo duemiladiciasette…. con una ricetta, si proprio su olio e aceto, avete letto bene, non vi ho fatto né gli auguri di buon Natale né di inizio anno, ma sono qui… per scusarmi e per farvi i miei auguri di un anno pieno di serenità, ma soprattutto di cose belle, spero che anche per questo piccolo spazio sia così, io cercherò di mettercela tutta, intanto inizio con un primo, anzi con un pitto completo, preso e copiato dal libro del MTC, “Dietro la lasagna”, autrice Patrizia Zanni, il quarto capolavoro fatto dalla community più bella del web, ricetta che mi ha da subito conquistato, che ho già replicato due volte, ovviamente riuscito alla grande, quindi vi invito ad acquistarlo, perché troverete, oltre alla mia ricetta, tanti spunti con cui stupire i vostri commensali, vi lascio alla ricetta, un abbraccio Fabiola.


Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
  • 500 g di rigatoni
  • 2 porri
  • Olio d’oliva
  • 150 g di prosciutto cotto
  • 50 g di provola
  • 200 g di ricotta
  • Sale
  • Pepe
  • Scorza di limone grattugiata

Per la besciamelle:
  • 1 lt di latte
  • 100 g di olio d’oliva
  • 80 g di farina 00
  • Sale
  • Noce moscata





Come prima cosa preparate la besciamelle, in un tegamino dal fondo spesso, fate riscaldare l’olio, unite la farina tutto in una volta, mescolate per bene, lontano dalla fiamma, a fuoco dolce rosolare per 2 minuti, versate il latte, salate, unite la noce moscate, e fate addensare, non deve essere troppo densa, fate raffreddare completamente quando ha raggiunto la giusta consistenza. Lessate in acqua salata i rigatoni, lessateli al dente. In una padella, con poco olio fate appassire i porri tagliati a rondelle.  In una terrina unite la ricotta, il prosciutto grattugiato, i porri, la scorza di limone, sale e pepe, mescolate per bene, se il composto dovesse risultare troppo denso, unite 4 cucchiai di besciamelle. In uno stampo a cerniera , io ho usato Pavoni, versate uno strato di besciamelle, disponete in piedi i rigatoni, in cerchi concentrici l’uno vicino all'altro, appena avete completato questa operazione, trasferite in una sac a poche il ripieno e riempite ogni singolo rigatone. Con la restante besciamella ricoprite tutti i rigatoni, ultimate con una spolverata di provola, grattugiata, infornate, a 180° C per 20 minuti, il forno deve essere già a temperatura, ultimate la cottura con il grill per altri 5/8 minuti. 

lunedì 14 novembre 2016

Ricetta il mio Marilysù per MTC


…dovrei cominciare il post con un titolo ben diverso, la maledizione del tiramisù, si è andata proprio così, avevo un progetto ben preciso dal primo momento, (più o meno), nella mia mente c’era la forma, gli ingredienti ed il tema, quindi avevo tutto ma quando ho cominciato a realizzarlo non è andata secondo i miei piani……. 

Ricapitolando, quando scopro la nuova ricetta per la sfida di novembre del MTC, proposta dalla spumeggiante Susy, ero felice, insomma il tiramisù non è impossibile, però non avevo letto così bene, la parte seguente del post, si doveva preparare, un dolce, ma legarlo ad un tema sexy, un film, un attore etc.….  lì mi sono fatta prendere, un po’, dal panico, si perché io con il sexy siamo due mondi paralleli, insomma non è un tema che mi si addice molto, ho pensato: che faccio adesso!!! Passato il momento di panico di una cosa ero certa, dovevo mettermi in gioco, come sempre e piano piano ecco l’idea, ho pensato a lei, l’icona sexy del cinema americano, la fantastica Marilyn Monroe, diva per eccellenza, che ha fatto sognare milioni di uomini, più sexy di lei!!!! Mi sono venuti in mente spezzoni dei suoi film, come: “Gli uomini preferiscono le bionde”, dove canta “Bye Bye, Baby”, “Niagara”, dove indossava quell’abito fuxia, che la rendeva provocante, ma la scintilla per me è stato pensare alla gonna bianca che svolazza, in “Quando la moglie va in vacanza”, ecco lì il mio tiramisù avevo preso forma, una nuvola bianca doveva essere. Girovagando per il web ho scoperto anche che esiste un cocktail dedicato a Marilyn Monroe, in cui l’ingrediente principale è lo champagne, che ho utilizzato come bagna. Ovviamente, ambiziosa come sempre, decido di preparare anche i savoiardi, aspetto pazientemente la ricetta e mi metto all’opera, ecco il mio flop, si perché come vedete dalla foto, non sono riusciti per nulla, io mi devo mettere in testa che per certe preparazioni ho tanto da imparare, insomma sono venuti piatti e bianchicci… 



lì, il primo sconforto, incasso la botta e mi metto l’anima in pace userò quelli già pronti. Preparo tutto l’occorrente, brucio le prime mandorle caramellate, non mi chiedete il perché, che è meglio, rifaccio, formo, il tutto, sformo, felice che si regge, (si perché io mi devo sempre rendere la vita difficile), risultato: IMPRESENTABILE, buono ma bruttissimo, lo servo la domenica a pranzo, come dolce, ovviamente senza aver ultimato i decori e mi rimetto a lavoro, ed ecco che sono nate le mie coppe di  Marlysù, riuscite alla grande, secondo il mio parere, la mia idea era questa affondare il cucchiaio in questi strati di bontà, troverete poca quantità di zucchero sia nella crema che nella bagna per bilanciare il dolce della meringa…adesso vi lascio alla descrizione della ricetta, un abbraccio Fabiola.




Ingredienti per 4 coppe:
  • 8 savoiardi
  • 250 g di mascarpone
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino di crema di mandorla Vis

Per le mandorle caramellate allo champagne:
  • 100 g di mandorle con la buccia
  • 100 g di zucchero
  • 50 ml di champagne

Per la bagna:
  • 200 ml di champagne
  • 100 ml di acqua
  • 30 ml di granatina
  • 80 ml di brandy
  • 1 cucchiaino di zucchero

Per la meringa:
  • 2 albumi
  • 100 g di zucchero
  • 20 ml di acqua
  • Gocce di limone

Preparate come prima cosa le mandorle caramellate, in un pentolino dal fondo spesso, unite le mandorle, lo zucchero e lo champagne, a fiamma vivace fare sciogliere lo zucchero ed evaporare lo champagne, togliete dal fuoco e continuate a mescolare lo zucchero si cristallizza e si aggrapperà alle mandorle, rimettete sul fuoco, fiamma dolce,  fate nuovamente sciogliere lo zucchero in più che si è formato, in questo modo si attaccherà tutto alle mandorle, spegnete la fiamma, e disponete le mandorle in un foglio di carta da forno per farle raffreddare, separandole con un cucchiaio di legno.



Per la bagna, come prima cosa in una ciotola unite lo champagne, brandy e la granatina, mescolate velocemente, trasferite il tutto in un pentolino, aggiungete lo zucchero e l’acqua ed a fiamma dolce, mescolate finchè lo zucchero non si è sciolto del tutto, mettete a raffreddare.

Per la crema al mascarpone, separate i tuorli dagli albumi, montate i primi, appena il composto è spumoso, unite la crema di mandorle ed il mascarpone, mescolate dal basso verso l’alto delicatamente con una spatola.. Adesso montate a neve ferma  gli albumi con lo zucchero, un uniteli alla crema di mascarpone.

A questo punto passate alla composizione delle coppe, in una sa a poche versate la crema mascarpone, sul fondo della coppa mettete il primo strato di crema, le mandorle caramellate, precedentemente frullate, unite il primo savoiardo, spezzato a metà, dopo averlo inzuppato, proseguite finchè la coppa non si sia riempita, a chiudere il tiramisù devono essere le mandorle.

Per finire, preparate la meringa, in un pentolino unite acqua zucchero e limone, portate a bollore, la temperatura non deve raggiungere i 120° C, ci vorranno circa 2 minuti. Nel frattempo montate a neve ferma gli albumi, versate a filo lo zucchero continuando a mescolare, la meringa è pronta quando è totalmente fredda. Trasferitela in una sac a poche e decorate le vostre coppe, per finire con il cannello ultimate la decorazione. Fate riposare per 1 ora prima di servire. 


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