domenica 17 dicembre 2017

Pignolata per il Calendario del cibo italiano


Buongiorno e buona domenica.... oggi sono qui per dare il mio contributo alla GN degli struffoli e la pignolata per il Calendario del cibo italiano. Ricetta che avevo proposto a Ottobre per la giornata dedicata ai nonni, in quanto ricordo che mi lega alla mia di nonna. 

"La pignolata al miele è un dolce tipico di alcune zone del meridione d'Italia, principalmente della Calabria e della Sicilia dove vi sono due versioni conosciute come Pignoccata e Pignolata glassata.È molto simile agli struffoli, da cui differisce per la forma a pigna e perché è fritta nello strutto, presente anche nell'impasto. Tradizionalmente viene usata in occasione delle feste Natalizie e di Carnevale".

Vi auguro una buona domenica, un abbraccio, Fabiola.


Ingredienti:
  • 250 g di farina 00
  • 250 g di farina di rimacino
  • 3 uova
  • 50 g di strutto
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 bustina di vanillina
  • scorza di 1 limone grattugiata
  • olio per friggere
  • 200 g circa miele millefiori 
  • codette colorate per decorare
disponete in una spianatoia le due farina, formate una fontana, al centro unite le uova, strutto e zucchero, amalgamate,  finchè le uova non si siano assorbite, le dosi delle uova possono variare, non ce una dose giusta a seconda della farina e della dimensione delle uova, le mie erano medie e l'impasto ne ha "richieste" 3, ovviamente se serve ne potete aggiungere un altro,  unite la vanillina e lavorate, dovete ottenere un impasto liscio ed omogeneo. A questo punto punta tagliate l'impasto a pezzettoni e ricavate i cordoncini spessi 1 cm, tagliate tanti tocchetti di mezzo centimetro, anche qui le indicazione delle misure sono soggettive quindi possono anche essere più piccoli. Per la cottura ce da rispettata la temperatura dell'olio, la pignolata non deve essere fritta in olio troppo caldo, altrimenti ce il rischio che si spacchi, quindi mettete i tocchetti con l'olio appena caldo, appena sono dorati scolateli e adagiate sulla carta assorbente, utilizzate una pentola dai bordi alti, perchè durante la cottura  si forma molta schiuma e c'è il rischio che l'olio si versi al di fuori. Per mantenere la temperatura non troppo calda tra una frittura e l'altra, preparate una bacinella con acqua fredda, e mentre togliete i tocchetti dal fuoco, adagiate il fondo della pentola, facendo attenzione agli schizzi. Fate raffreddare la pignolata, in una pentola dal fondo spesso versate il miele, a fiamma bassa fate sciogliere, unite la pignolata e amalgamate per bene, disponetela sul piatto, formate una piccola collina, unite le codette, prima di servire fate riposare un paio d'ore.


giovedì 14 dicembre 2017

L'AVVENTO DEI TRIFLE PER L'MTC....Sherry Trifle Wally Ladd


Ingredienti per una coppa con diametro 8 cm:
  • 8 cucchiai di marmellata di ciliegie
  • 100 ml di sherry
  • 10 savoiardi
per la crema pasticcera:
  • 200 ml di latte
  • 2 tuorli
  • 20 g di amido di mais
  • 20 g di amido di riso
  • 70 g di zucchero
  • 1/2 bacca di vaniglia
per decorare:
  • 200 g di panna fresca
  • 20 g di zucchero a velo
  • granella di pistacchi 
  • mandorla a lamelle
in pentolino latte e zucchero, immergere un colino, attraverso di questo stemperare i tuorli e gli amidi, aggiungere i semi della vaniglia, a fiamma dolce cuocere, mescolando continuamente finchè non si addensa. Coprite con la pellicola a contatto e fate raffreddare. In un altro pentolino unite metà dello sherry e la marmellata, fate sobbollire per pochi minuti. A parte montata la panna, ben soda con lo zucchero.
A questo punto potete procedere all'assemblaggio del dolce, inzuppate, velocemente i savoiardi nello sherry rimasto, cercando di non inzupparli troppo.
Prendete la coppa e stratificare in quest'ordine:
  • Marmellata 
  • Savoiardi
  • Marmellata
  • Savoiardi
  • Marmellata 
  • Crema pasticcera
  • Panna
finite la decorazione con la granella di pistacchi e le mandorle.

qui trovate tutte le meraviglie realizzate per questa giornata


Il Club del 27

martedì 12 dicembre 2017

Buccellati Siciliani


.... oggi per il Calendario de cibo italiano è la GN dei pani dolci io propongo i buccellati siciliani, alcuni cenni storici della ricetta:

Il dolce siciliano delle feste natalizie che si contrappone al panettone e al pandoro, i classici di queste feste, è il Buccellato (cucciddatu in dialetto) un involucro di pasta frolla che racchiude dentro un ripieno di bontà che ha come base i fichi essiccati al sole d’estate.Questo dolce prende il nome dal latino bucellatum cioè pane da sbocconcellare, per la sua morbidezza. E’ un dolce diffuso in tutta la Sicilia, e  dipende dal luogo, può essere preparato secondo varie ricette e ingredienti  cambiando anche la forma, l’aspetto e ovviamente il nome: ‘ucciddati, gucciddati, vucciddati, cucciddati…..
Di solito il buccellato prodotto nelle pasticcerie ha la forma di una ciambella, spennellato di marmellata e decorato con frutta candita. I buccellati caserecci invece, confezionati in forme più piccole, per questo detti anche “cucciddatini”, si possono presentare anche coperti semplicemente di zucchero a velo, ma risultano senz’altro più raffinati e belli da vedere, oltre che da mangiare, con la copertura di una glassa bianchissima tempestata  di “diavulicchi”, codette di zucchero multicolori che richiamano la forma della coda dei diavoli. Il nome popolare di questi elementi decorativi, sembrano richiamare allegoricamente delle figure mitologiche rappresentate in un affresco famoso che si trova nel palazzo della Zisa.
A questo proposito, la credenza popolare fa coincidere simbolicamente, i “diavulicchi” con una anticaleggenda che narra del grandissimo tesoro in monete d’oro racchiuso nel Palazzo della Zisa e custodito da un numero indefinibile di diavoli, che impediscono di venirne in possesso. Da qui il collegamento con le codette multicolore….queste infatti orpellano il tesoro nascosto (cioè il ripieno) in uno dei dolci più preziosi della cucina siciliana!! Notizie prese da questa fonte.

Ingredienti
per la pasta:
  • 1 kg di farina 00
  • 300 g di zucchero
  • 2 uova
  • 250 g di sugna
  • 1 cucchiaio di miele millefiori Vis
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 10 g di ammoniaca
  • latte qb, io ne ho usato circa 300ml
per il ripieno:
  • 500 g di mandorle tostate tritate grossolanamente
  • 200 g uva passa
  • 100 g di pinoli
  • 400 g di cioccolato fondente tritato grossolanamente
  • 400 g di marmellata di fico Vis
  • cannella in polvere qb
  • buccia di mandarino, non trattato, grattugiata
preparate come prima cosa l'impasto, disponete  fontana la farina, al centro mettete le uova, zucchero, la sugna e il miele, lievito, a parte sciogliete l'ammoniaca nel latte appena tiepido, cominciate ad impastare, unendo man mano il latte, appena avete ottenuto un impasto liscio ed omogeneo avvolgetelo nella pellicola e fate riposare in un luogo fresco per almeno 2 ore. Nel frattempo preparate il ripieno, riunite in una ciotola tutti gli ingredienti, mescolate per bene e mettete da parte. 
Riprendete l'impasto, stendete in una sfoglia non troppo sottile, circa mezzo centimetro, dando una forma di rettangolo, al centro disponete il ripieno, arrotolate, tagliate ogni buccellato almeno 6 cm, a questo punto potete dargli la forma che volete incidendolo a seconda della vostra fantasia, come vedete nella foto sono tutti di forma diversa, dopo averlo inciso, bucherellate e pizzicate con il proprio ferro, disponete,dopo aver realizzato tutti i buccellati,  in una teglia ricoperta da carta da forno, cuocete a massima temperatura, finchè, non siano dorati. Fate raffreddare e spolverate con lo zucchero a velo.




sabato 9 dicembre 2017

Subiachini


...ancora una ricetta dolce, ormai è periodo, sempre per il Calendario de cibo italiano, oggi è la giornata dei biscotti di natale, ed io mi sono dedicata nella preparazione dei Subiachini, come sempre nel sito del Calendario troverete, anche altre ricette, realizzate dalle mie colleghe in cui potrete fare il giro d'Italia tra le varie tradizioni che caratterizzano le nostre regioni. Da Siciliana ho deciso di provare una ricetta del Lazio, amo scoprire nuovi sapori mi hanno colpito per la loro semplicità e originalità, sono di facile esecuzione anche se nella loro semplicità hanno molto insidie. 

La ricetta l'ho presa da qui, di seguito alcuni cenni storici sull'origine della ricetta:
Biscotto dalla caratteristica forma a colomba, a rombo, ellittica e recentemente anche allungata. Gli ingredienti per la sua preparazione sono: mandorle dolci, chiara d'uovo, zucchero a velo o normale, aromi naturali (ad esempio buccia di limone grattugiato) e vanillina. Il colore del subiachino è marrone chiaro con la superficie ricoperta di glassa bianca, detta localmente ghiaccia, la quale si prepara con chiara d'uovo, limone e zucchero a velo. La glassatura viene effettuata dopo la cottura del biscotto. I subiachini prendono il nome dalla città in cui sin dagli inizi del '900 si cominciarono a produrre. Dapprima riservati ad una classe sociale medio-alta che si faceva costruire da appositi artigiani specializzati gli stampini in legno di cui ancora oggi si conservano preziosi esemplari, tutt'ora utilizzati per la preparazione di questo dolce. I Subiachini sono realizzati con ingredienti semplici, presenti in tutte le cucine dell'epoca. La ricetta tradizionale prevede l'uso del solo miele come dolcificante, in un'epoca in cui lo zucchero non era ancora diffuso. Nell'immediato dopoguerra, dopo la relativa fame generalizzata, tale prodotto entrò sulle tavole di tutti ma se ne limitò l'uso alle occasioni importanti, specie Natale, quando se ne fecero oggetti decorativi dell'albero o doni per i più piccini e la processione al Sacro Speco, dedicata a San Benedetto.

Vi lascio alla ricetta, buon fine settimana, un abbraccio Fabiola.

Ingredienti:
per la pasta
  • 4 albumi
  • 2 cucchiai di miele
  • 1 kg di mandorle tritate
  • 500 g di zucchero a velo
per la glassa
  • 1 albune
  • 150 g di zucchero a velo
  • succo di limone qb
montate gli albumi a neve, unite lo zucchero, mandorle e miele, lavorate finchè non avete ottenuto un impasto omogeneo. Tirate una sfoglia alta 1 cm, ricavate i biscotti, la forma deve essere a rombo, disponeteli in una teglia cosparsa da zucchero a velo, adagiate e fate riposare per tutta la notte. Cuocete a 180 ° C per 10/15 minuti. Nel frattempo montate la glassa, montate leggermente l'albume, aggiungete man mano lo zucchero e gocce di limone, dovete ottenere una glassa densa. Sfornate i biscotti e glassate, se serve ripetete l'operazione. Fate riposare finchè la glassa non si è assorbite del tutto, servite.

Ricetta presa da qui



venerdì 8 dicembre 2017

Semifreddo Tiramisù


 
..per la festa dell'Immacolata, ritorno con una ricetta dedicata al Calendario de cibo italiano, oggi è la giornata dedicata al Tiramisù, come sempre io insieme ad un gruppo di foodblogger ci siamo cimentate nell'approfondire questo meraviglioso dolce, lo abbiamo fatto rifacendo le ricette di un maestro della pasticceria italiana Luca Montersino, prese dal suo libro Tiramisù e Chantilly .
Io propongo il tiramisù semifreddo ai tre colori preparazione molto complicata ma dal risultato soddisfacente, non ho fatto le decorazioni finali, per mancanza di tempo, ho dimezzato le dosi rispetto a quella della ricetta, vi auguro una buona festa a tutti, un abbraccio, Fabiola.


Ingredienti:
per il semifreddo al mascarpone:
  • 100 g di base tiramisù pastorizzata
  • 60 g di meringa italiana
  • 170 g di mascarpone
  • 170 g di panna montata
per il semifreddo al caffè:
  • 75 g di base tiramisù pastorizzata
  • 50 g di caffè espresso
  • 90 g di meringa italiana
  • 10 g di caffè solubile
  • 275 g di panna montata
per il semifreddo al cacao:
  • 100 g di crema base al cioccolato
  • 125 g di meringa italiana
  • 275 g di panna
per la glassa lucida da congelamento:
  • 50 g di zucchero liquido
  • 50 g di crema base al cioccolato
  • 2,5 g di rum
per la miscela da spruzzare:
  • 175 g di cioccolato fondente
  • 75 g di burro di cacao
per la finitura:
  • 150 g di biscotto classico
  • 100 g di bagna al caffè

Piatti Pavoni

preparate il biscotto classico di riso: montate gli albumi, 240 g, con amido di riso, 40 g, e lo zucchero semolato, 200 g, incorporate a filo i tuorli, 160 g, ed infine la farina di riso 160 g, mescolate dal basso verso l'alto, foderate una teglia con carta da forno, stendete l'impasto e e cuocete in forno a 240 ° C per 10 minuti.
per la crema mascarpone, in una terrina unite il mascarpone alla base tiramisù, preparata: in un pentolino unite acqua, 100 ml, e zucchero, 250 g , portate a temperatura di 121° C, mescolando, incorporate i tuorli semimontati, 175 g, con i semi della vaniglia, montate finchè non si sia raffreddata, unite la meringa italiana, in un pentolino unite 160 g di zucchero e 40 ml di acqua, qualche goccia di limone, mescolate e portate alla temperatura di 120 ° C, nel frattempo montate a neve 4 albumi e 40 g di zucchero unite a filo lo sciroppo e continuate a montare finchè la meringa non sia ben soda e lucida, e la panna montata mescolate per bene. 
per il semifreddo al caffè, sciogliete il caffè solubile nel caffè espresso, incorporatelo alla base tiramisù, poi alla meringa italiana ed infine alla panna montata, mescolate per bene. 
per il semifreddo al cacao, unite la meringa italiana alla crema base al cioccolato, portate a bollore 300 g di zucchero e 300 g di detrosio e 800 ml di acqua, lavorate in un planetaria, a velocità minima, versate man mano il 600 g di cacao amaro in polvere, alzate la velocità della planetaria e lavorate per 15 minuti, infine anche la panna montata, mescolate per bene. 
Preparate la bagna al caffè: 250 ml di caffè espresso, 40 ml di acqua 50 g di zucchero, a fuoco dolce fate sciogliere il caffè nell'acqua, appena è del tutto sciolto unite il caffè, mescolate e fate raffreddare completamente. 
Assemblaggio del tiramisù:
con lo stampo ricavate la base, questa è la base del vostro dolce, bagnate con la bagna al caffè, distribuite i 3 semifreddo in questo ordine, mascarpone, caffè e cioccolato, i tra un semifreddo e l'altro ho fatto riposare in frigo per mezz'ora, dopo aver completato, mettete nel congelatore per 2 ore, sformate, spolverate con il cacao amaro, non ho effettuato le decorazioni finali previste dalla ricetta di Montersino.