martedì 10 gennaio 2017

Ricetta torta di rigatoni



… iniziamo questo duemiladiciasette…. con una ricetta, si proprio su olio e aceto, avete letto bene, non vi ho fatto né gli auguri di buon Natale né di inizio anno, ma sono qui… per scusarmi e per farvi i miei auguri di un anno pieno di serenità, ma soprattutto di cose belle, spero che anche per questo piccolo spazio sia così, io cercherò di mettercela tutta, intanto inizio con un primo, anzi con un pitto completo, preso e copiato dal libro del MTC, “Dietro la lasagna”, autrice Patrizia Zanni, il quarto capolavoro fatto dalla community più bella del web, ricetta che mi ha da subito conquistato, che ho già replicato due volte, ovviamente riuscito alla grande, quindi vi invito ad acquistarlo, perché troverete, oltre alla mia ricetta, tanti spunti con cui stupire i vostri commensali, vi lascio alla ricetta, un abbraccio Fabiola.


Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
  • 500 g di rigatoni
  • 2 porri
  • Olio d’oliva
  • 150 g di prosciutto cotto
  • 50 g di provola
  • 200 g di ricotta
  • Sale
  • Pepe
  • Scorza di limone grattugiata

Per la besciamelle:
  • 1 lt di latte
  • 100 g di olio d’oliva
  • 80 g di farina 00
  • Sale
  • Noce moscata





Come prima cosa preparate la besciamelle, in un tegamino dal fondo spesso, fate riscaldare l’olio, unite la farina tutto in una volta, mescolate per bene, lontano dalla fiamma, a fuoco dolce rosolare per 2 minuti, versate il latte, salate, unite la noce moscate, e fate addensare, non deve essere troppo densa, fate raffreddare completamente quando ha raggiunto la giusta consistenza. Lessate in acqua salata i rigatoni, lessateli al dente. In una padella, con poco olio fate appassire i porri tagliati a rondelle.  In una terrina unite la ricotta, il prosciutto grattugiato, i porri, la scorza di limone, sale e pepe, mescolate per bene, se il composto dovesse risultare troppo denso, unite 4 cucchiai di besciamelle. In uno stampo a cerniera , io ho usato Pavoni, versate uno strato di besciamelle, disponete in piedi i rigatoni, in cerchi concentrici l’uno vicino all'altro, appena avete completato questa operazione, trasferite in una sac a poche il ripieno e riempite ogni singolo rigatone. Con la restante besciamella ricoprite tutti i rigatoni, ultimate con una spolverata di provola, grattugiata, infornate, a 180° C per 20 minuti, il forno deve essere già a temperatura, ultimate la cottura con il grill per altri 5/8 minuti. 

lunedì 14 novembre 2016

Ricetta il mio Marilysù per MTC


…dovrei cominciare il post con un titolo ben diverso, la maledizione del tiramisù, si è andata proprio così, avevo un progetto ben preciso dal primo momento, (più o meno), nella mia mente c’era la forma, gli ingredienti ed il tema, quindi avevo tutto ma quando ho cominciato a realizzarlo non è andata secondo i miei piani……. 

Ricapitolando, quando scopro la nuova ricetta per la sfida di novembre del MTC, proposta dalla spumeggiante Susy, ero felice, insomma il tiramisù non è impossibile, però non avevo letto così bene, la parte seguente del post, si doveva preparare, un dolce, ma legarlo ad un tema sexy, un film, un attore etc.….  lì mi sono fatta prendere, un po’, dal panico, si perché io con il sexy siamo due mondi paralleli, insomma non è un tema che mi si addice molto, ho pensato: che faccio adesso!!! Passato il momento di panico di una cosa ero certa, dovevo mettermi in gioco, come sempre e piano piano ecco l’idea, ho pensato a lei, l’icona sexy del cinema americano, la fantastica Marilyn Monroe, diva per eccellenza, che ha fatto sognare milioni di uomini, più sexy di lei!!!! Mi sono venuti in mente spezzoni dei suoi film, come: “Gli uomini preferiscono le bionde”, dove canta “Bye Bye, Baby”, “Niagara”, dove indossava quell’abito fuxia, che la rendeva provocante, ma la scintilla per me è stato pensare alla gonna bianca che svolazza, in “Quando la moglie va in vacanza”, ecco lì il mio tiramisù avevo preso forma, una nuvola bianca doveva essere. Girovagando per il web ho scoperto anche che esiste un cocktail dedicato a Marilyn Monroe, in cui l’ingrediente principale è lo champagne, che ho utilizzato come bagna. Ovviamente, ambiziosa come sempre, decido di preparare anche i savoiardi, aspetto pazientemente la ricetta e mi metto all’opera, ecco il mio flop, si perché come vedete dalla foto, non sono riusciti per nulla, io mi devo mettere in testa che per certe preparazioni ho tanto da imparare, insomma sono venuti piatti e bianchicci… 



lì, il primo sconforto, incasso la botta e mi metto l’anima in pace userò quelli già pronti. Preparo tutto l’occorrente, brucio le prime mandorle caramellate, non mi chiedete il perché, che è meglio, rifaccio, formo, il tutto, sformo, felice che si regge, (si perché io mi devo sempre rendere la vita difficile), risultato: IMPRESENTABILE, buono ma bruttissimo, lo servo la domenica a pranzo, come dolce, ovviamente senza aver ultimato i decori e mi rimetto a lavoro, ed ecco che sono nate le mie coppe di  Marlysù, riuscite alla grande, secondo il mio parere, la mia idea era questa affondare il cucchiaio in questi strati di bontà, troverete poca quantità di zucchero sia nella crema che nella bagna per bilanciare il dolce della meringa…adesso vi lascio alla descrizione della ricetta, un abbraccio Fabiola.




Ingredienti per 4 coppe:
  • 8 savoiardi
  • 250 g di mascarpone
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino di crema di mandorla Vis

Per le mandorle caramellate allo champagne:
  • 100 g di mandorle con la buccia
  • 100 g di zucchero
  • 50 ml di champagne

Per la bagna:
  • 200 ml di champagne
  • 100 ml di acqua
  • 30 ml di granatina
  • 80 ml di brandy
  • 1 cucchiaino di zucchero

Per la meringa:
  • 2 albumi
  • 100 g di zucchero
  • 20 ml di acqua
  • Gocce di limone

Preparate come prima cosa le mandorle caramellate, in un pentolino dal fondo spesso, unite le mandorle, lo zucchero e lo champagne, a fiamma vivace fare sciogliere lo zucchero ed evaporare lo champagne, togliete dal fuoco e continuate a mescolare lo zucchero si cristallizza e si aggrapperà alle mandorle, rimettete sul fuoco, fiamma dolce,  fate nuovamente sciogliere lo zucchero in più che si è formato, in questo modo si attaccherà tutto alle mandorle, spegnete la fiamma, e disponete le mandorle in un foglio di carta da forno per farle raffreddare, separandole con un cucchiaio di legno.



Per la bagna, come prima cosa in una ciotola unite lo champagne, brandy e la granatina, mescolate velocemente, trasferite il tutto in un pentolino, aggiungete lo zucchero e l’acqua ed a fiamma dolce, mescolate finchè lo zucchero non si è sciolto del tutto, mettete a raffreddare.

Per la crema al mascarpone, separate i tuorli dagli albumi, montate i primi, appena il composto è spumoso, unite la crema di mandorle ed il mascarpone, mescolate dal basso verso l’alto delicatamente con una spatola.. Adesso montate a neve ferma  gli albumi con lo zucchero, un uniteli alla crema di mascarpone.

A questo punto passate alla composizione delle coppe, in una sa a poche versate la crema mascarpone, sul fondo della coppa mettete il primo strato di crema, le mandorle caramellate, precedentemente frullate, unite il primo savoiardo, spezzato a metà, dopo averlo inzuppato, proseguite finchè la coppa non si sia riempita, a chiudere il tiramisù devono essere le mandorle.

Per finire, preparate la meringa, in un pentolino unite acqua zucchero e limone, portate a bollore, la temperatura non deve raggiungere i 120° C, ci vorranno circa 2 minuti. Nel frattempo montate a neve ferma gli albumi, versate a filo lo zucchero continuando a mescolare, la meringa è pronta quando è totalmente fredda. Trasferitela in una sac a poche e decorate le vostre coppe, per finire con il cannello ultimate la decorazione. Fate riposare per 1 ora prima di servire. 


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lunedì 7 novembre 2016

Ricetta plumcake con acai e mirtilli


Buongiorno e buon inizio di settimana!
Eccomi qui, con un dolce per cominciare questa settimana, ormai è tempo di ciambelle e plumcake, fanno tanto autunno e mi fa pensare alle giornate d’inverno, magari con un tè caldo ad accompagnare il tutto. Oggi vi propongo un plumcake con farina di riso arricchito con una confettura molto particolare che lo rende molto particolare. Vi lascio alla ricetta, vi auguro buona settimana, baci Fabiola.

Ingredienti:
  • 150 g di farina di riso
  • 100 di farina 00
  • 2 uova
  • 220 g di zucchero
  • Un pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • ½ bicchiere di latte
  • ½ bicchiere di olio di semi
  • 4 cucchiai di confettura di acai e mirtilli Vis
  • Buccia di mezzo limone grattugiata
  • Zucchero a velo per decorare



Come prima cosa montare le uova con lo zucchero, lavorate per 10 minuti con le fruste elettriche, aggiungete il sale, unite le farine ed il lievito setacciati, continuate a lavorare a filo unite il latte e l’olio. Infine unite la scorza di limone, in uno stampo per plumcake, Pavoni, versate ¾ di impasto, aggiungete la confettura al restante impasto, mescolate per bene, versate nello stampo, e mescolate, con uno stecco, infornate a 170° C per 35 minuti. Appena è cotto sfornate, fate raffreddare e cospargete con lo zucchero a velo.

giovedì 3 novembre 2016

vade DIETRO... LA LASAGNA! IL NUOVO LIBRO DELL'MTCHALLENGE!

Pronti per una novità???? Si, ne sono sicura, con tanta emozione vi presento, anzi vi presentiamo, il nuovissimo capolavoro della famiglia del MTC, si allarga la collana di libri, non vorrete mica perdervi questo volume??!!!
Interamente dedicato al mondo delle Lasagne e non solo, 160 pagine una più bella delle altre e non perchè trovate una mia ricetta dentro, anzi sopratutto :), sto scherzando ovviamente, il libro è bello perchè ha contenuti succulenti e completamente affidabili, ha foto meravigliose grazia al nostro Paolo Picciotto, la grafica, fighissima, della nostra Mai, testi di Alessandra Gennaro, casa editrice Grimaudo, insomma un mix che lo rende unico!!
Come sempre grazie a tutti i ricavati sosterremo nuovamente Piazza dei Mestieri, un motivo in più per acquistarlo!!
Troverete il libro in tutte le librerie d'Italia, ma anche on line, su Amazon e Feltrinelli.
Vi ho dato tutte le info necessarie, adesso non vi resta che acquistarlo, potrete fare un regalo particolare per questo Natale, ma sopratutto stupirete i vostri ospiti con dei primi fantastici!!

Onorata di far parte di questa bella famiglia, e di far parte di questo grande progetto, un abbraccio, Fabiola.


lunedì 10 ottobre 2016

... c'era una volta la Mai nel paese delle Tapas..



… avete letto bene, il titolo del post, oggi Olio e Aceto si trasforma in un libro di favole! MTC 60, vincitrice la Mai, la catalana doc del nostro meraviglioso gioco, ci propone le tapas, suddivise in 3 categorie, legate tra di loro con un filo conduttore, ispirate da un tema a nostra scelta. Io ho deciso di ispirarmi ad una delle fiabe più belle, per me, ho cercato di proporre le tre ricette legandole a tre personaggi protagonisti, richiamando, (spero di averlo fatto almeno decentemente), alle forme e colori, con un ingrediente che fa da “filo conduttore” tra loto. Ricetta impegnatissima, perché preparare tre ricette da inserire nella stessa foto non è stato facile, ma l’ho fatto con piacere, ho conosciuto Mai, durante la presentazione del libro Torte Salate, a Catania, non potrò mai dimenticare quando nella stanza del mio B&B, sento voci e risate di donne, ho riconosciuto quella di Flavia, l’unica che conoscevo realmente, quindi, anche se imbarazzata, apro la finestra vedo una “sala trucco”, si perché Mai era la truccatrice ufficiale del gruppo, in quel momento, e dico: ragazze MTC….. li mi sono sentita subito a mio agio e sono stata accolta dalla grandissima Alessandra, Maria Pia, Flavia e Mai, ragazza semplice e molto disponibile, questa è la sensazione che ho provato sin da subito!!! Spero di aver fatto un lavoro degno della ricetta proposto, adesso vi lascio al racconto della mia fiaba “MAI NEL PAESE DELLE TAPAS……”


“C’era una volta, in una bella giornata di autunno, una bella catalana di nome Mai, che passeggiava in un bosco insieme all’amica Alessandra, stanche di camminare si sedettero all’ombra di un vecchio casolare, Mai voleva giocare con la sua amica, ma questa tirò fuori dal cestino un libro e cominciò a leggere. Mai che, di stare ferma non ne voleva sapere comincio a saltellare tra i fili d’erba davvero felice e curiosa di scoprire cose nuove, appena vide passare un coniglietto bianco lo inseguì. Il bianconiglio era cicciottello, e correva, gridando: sono in ritardo, Povero me! Sua maestà sarà adirata!!!”

Mini coniglietti ripieni di ricotta al rosmarino e salvia (Montaditos):
  • 250 g di farina 00
  • 125 ml di acqua acqua
  • 25 g olio d’oliva
  • ½ cucchiaino di zucchero
  • ½ cucchiaino di sale
  • 2 g di lievito di birra
  • 1 tuorlo d’uovo

Per la farcia:
  • 150 g ricotta
  • Un pizzico di sale
  • ½ cucchiaino di salvia e rosmarino frullati



In una ciotola unite, acqua tiepida, zucchero e lievito, sciogliere mescolando, fate riposare per 10 minuti. Aggiungete l’olio ed il tuorlo, mescolate nuovamente. Per finire unite la farina ed il sale, cominciate ad impasta, io ho usato l’impastatrice, fate incordare per bene. A questo punto formate una palla riponete in una ciotola e coprite con la pellicola, fate raddoppiare per 2 ore. Riprendete l’impasto, formate tante palline, con questa dose ne ho ottenuti 14, per formare i coniglietti dovete dopo aver diviso l’impasto, arrotondarlo a pallina e successivamente dovete dargli una forma ad uovo, adagiate, su una teglia ricoperta da carta da forno, appena tutti i coniglietti sono stati formati, all’estremità, fate i due occhietti con uno stecco, e appena sopra tagliate, con un paio di forbici, le due orecchie, alzate leggermente, aiutandovi con uno stecchino. Spennellate con del tuorlo e fate lievitare per 30 minuti. Cuocete i panini nel forno a 220° C, per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 200° C ed ultimate la cottura per altri 10 minuti. Sfornate e fate raffreddare, nel frattempo preparate la farcia, un ciotola condite la ricotta con sale ed aromi, mescolate per bene con una forchetta. Appena i panini sono del tutto freddi tagliate la parte posteriore e farcite, ho utilizzato una sac a poche.


“…..Mai incuriosita dal bianconiglio, lo seguì… correva correva, ad un certo punto, convinta di averlo perso, lo vide spuntare tra i cespugli mentre si infilava in una tana, senza pensarci due volte si intrufolò, anche lei,  in quel buco, cadde in una galleria lunga e stretta finchè il suo volo ebbe fine su di un cumulo di foglie e si trovò davanti a se, una porticina . Mai aprì la porta e vide un meraviglioso giardino con funghi giganteschi e fiori bellissimi, cominciò a camminare ed incontrò un bruco e gli chiese la strada per ritornare al bosco. Ricominciò a vagare ed ad un tratto udì sopra di se una risata, alzo lo sguardo e vide uscire un gatto tigrato…..”

Polettine tigrate (Pinchos):
  • 200 g di tritato di pollo
  • 200 g di tritato di vitello
  • Salvia tritata
  • Rosmarino tritato
  • 4 fette di pancarrè
  • Latte
  • 1 cipollotto
  • Sale
  • Olio per friggere



In due ciotole separate condite i due tipi di carne, con il pollo unite, due fette di pancarrè, precedentemente ammollate nel latte, ben strizzate, il rosmarino, sale e ½ cipollotto grattugiato finemente, mescolate e lasciate insaporire per 30 minuti, fate lo stesso con la carne di vitello, dovete solo sostituire l’aroma, nella carne rossa ho messo la salvia. A questo punto prendete un foglio di carta da forno, bagnata, adagiatela su una spianatoia, con le due carni formate dei salsicciotti, larghi 1 cm, aiutatevi bagnandovi le mani, disponeteli, in modo orizzontale, sulla carta alternando le due carni, bastano 4 salsicciotti due per colore, a questo punto cominciando da destra verso sinistra, prelevate una noce di carne, delicatamente formate le polpettine, cercate di non mescolare le due carni tra di loro, altrimenti l’effetto tigrato non si nota, appena le avete formate tutte, friggetele in olio bollente e fate scolare su della carta assorbente, per servirle infilzatele con lo stecco, io ho decorate con una foglia di salvia, ed adagiatele nei piattini da finger food.




“…. Mai chiese al gatto tigrato: puoi indicarmi la strada per uscire da questo posto? ma quello continuando a ridacchiare rispose: Dipende dove vuoi andare, qui incontrerai tanta gente strana, dal Cappellaio Matto, alla Lepre di Marzo, Mai sempre più incuriosita riprese il cammino, si ritrovò davanti una porticina, al di là si apriva un giardino della Regina di cuori, che la invitò a giocare con lei….”


Torta salata regina di cuori (Tapas):
per la frolla:
  • 250 g di farina
  • 120 ml di acqua
  • 50 g di olio d’oliva
  • Un pizzico di bicarbonato
  • 1/ cucchiaino di sale
  • 3 cucchiai di passata di pomodoro

Per la farcia:
  • 300 g di funghi Champion
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 patate medie
  • Un rametto di rosmarino
  • Olio d’oliva
  • Salvia tritata
  • Sale
  • 200 g di scamorza affumicata



Per uno stampo di 24 cm:

In una ciotola unite 100 ml di acqua, bicarbonato e sale, mescolate, a pioggia unite la farina , amalgamate ed impastate, appena l’impasto è liscio, avvolgetelo nella pellicola e riponete in frigo per 30 minuti. Con la restante farina, che ci serve per i decori, unitela alla passata di pomodoro ed un pizzico di e bicarbonato, impastate, se serve unite qualche goccio di acqua. Nel frattempo pulite e tagliate i funghi, in una padella unite funghi ed aglio, cuocete, con il coperchio, a metà cottura salate ed aggiungete il rametto di rosmarino, appena i funghi sono cotti, togliete il rametto e fate raffreddare. Pelate e lavate le patate, tagliatele a fettine sottili. In una padella fate riscaldare un filo d’olio, adagiate le patate e cuocete a fiamma dolce, salate e unite la salvia per 15 minuti, mescolando di tanto in tanto con il coperchio.
Riprendete l’impasto della torta salata, spendetelo con il mattarello su una spianatoia infarinata, rivestite lo stampo con carta da forno adagiate la frolla, condite con uno strato di patate, i funghi trifolati, la scamorza tagliata a fette e per finite un altro strano di patate. Con la frolla rossa ricavate tanto cuori ed adagiateli sulle patate. Infornate a 180° C, forno già caldo, per 25 minuti, appena cotta fate raffreddare su di una gratella.

“….. Mai si mise a giocare, ma riapparve il gatto che la mise in guardia, le disse: se vinci la Regina di fa tagliare la testa.. Mai si guardò bene dal vincere, ma la Regina se ne accorse che stava imbrogliando e dette ordine alle guardie di imprigionarla, lei cominciò a correre più veloce che poteva, le guardie erano sempre più vicine ma ad un tratto sentì delle voci amiche che le disserò: svegliati che una miriade di Tapas ti attendono……”

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